10. Aladiah
Angelo Custode dei nati dal 06 al 10 Maggio
10. Aladiah
Il nome di Aladiah significa “Dio propizio e favorevole”
Il dono dispensato da Aladiah è la GRAZIA DIVINA.
Appartiene al coro dei CHERUBINI
Elemento TERRA
Domicilio zodiacale dal 16° al 20° del Toro
Qualità sviluppate bontà, simpatia, aiuto reciproco, compassione, dignità e rispetto.
Difetti annullati autolesionismo, sadismo, masochismo, mancanza di amore e di stima di sé.
Giorni di reggenza 30 marzo, 12 giugno, 27 agosto, 7 novembre, 18 gennaio. Ora: 3.00-3.20
Tramite l’invocazione è possibile ottenere: celebrità, buon esito e fortuna in ogni genere di attività.
Questo Custode rappresenta il perdono del KARMA relativo all’incarnazione attuale – dunque non in senso generale, come è il caso di Haziel (altro Cherubino). Domina sulle malattie e le pestilenze; in particolare la rabbia e la peste. Concretamente significa che la sua influenza agisce concretamente nel contrastare le malattie mentre, sul piano sottile e simbolico, contrasta anche il diffondersi di mentalità distruttive che insidiano l’uomo appestandone l’anima. Aladiah risponde dunque alle invocazioni per ottenere guarigioni e dona ai suoi protetti potente facoltà di curare; grandi doti per le carriere nello spettacolo, nell’insegnamento e nella medicina. Ammortizzando e ripercuotendo le energie di Urano e Saturno, egli le conduce fino alle realtà materiali. Invocandolo, la persona può dunque liberarsi del proprio passato, di qualunque difficoltà o costrizione penosa, per ricominciare daccapo, totalmente rinnovata. In primo luogo, si rigenera il corpo, si guariscono gli altri e se stessi (soprattutto le ossa, governate da Saturno), poi è la volta della rigenerazione morale e, con essa, giunge la cancellazione di tutte le colpe e degli errori passati. Dice Haziel che Aladiah ha il compito di promuovere l’Amore e la Saggezza/Sapere che promanano dalle energie amministrate dall’Arcangelo Raziel; è per sua influenza che l’Amore assume forma materiale. Per suo tramite la persona si sente spronata a costruire saldamente la Saggezza emanata dall’Alto, ciò significa che tutte le sue attività materiali recheranno il marchio dell’Amore Superiore, Divino. (…) in virtù di questo Cherubino il lavoro umano avrà esiti felici; occorrerà a tale scopo che esso sia collettivo, orientato verso la creazione di spazi sociali in cui le energie, le doti e i poteri dispensati da Raziel potranno manifestarsi e radicarsi con il massimo vigore. Egli aiuterà con la massima efficacia chiunque consacri la propria esistenza all’edificazione sulla Terra di ciò che è divino. Esaudisce le preghiere di guarire dalle malattie, agisce sul sistema immunitario e dona costante salute fisica. Fornisce energia curativa e l’attitudine ad ascoltare e a guarire gli altri. Concede buona sorte nelle imprese, anche ardue, buon esito e fortuna in ogni genere di attività, celebrità, stima collettiva. Protegge i segreti che desideriamo celare per buone ragioni.
Qualità di Aladiah e ostacoli dall’energia “avversaria”
Le qualità sviluppate da Aladiah sono bontà, simpatia, aiuto reciproco, compassione, dignità, rispetto. Proprio perché concede questi doni, quanto più l’individuo non asseconda la propria natura angelica, tanto più potrà presentare difetti opposti a queste qualità.
L’angelo dell’abisso a lui contrario si chiama Ezékiel e rappresenta la decadenza morale; causa trascuratezza e insensibilità verso i propri bisogni e quelli degli altri. Influisce sulle persone inducendole a trascurare la propria salute, gli studi, gli affari, i propri cari, le proprie esigenze profonde. Causa autolesionismo, sadismo, masochismo, mancanza di amore e di stima di sè.
Meditazione associata al Nome
La meditazione associata ad Aladiah si chiama “lo sguardo può uccidere; addolcisco lo sguardo”. La Kabbalah attribuisce a questo Nome il potere, da un lato, di vincere la tendenza umana a guardare male la vita e gli altri, sentendosi dunque isolati e senza sostegno; dall’altro, di neutralizzare lo sguardo malevolo delle altre persone. La vibrazione delle sue lettere fornisce dunque uno strumento meditativo per guardare sè stessi e gli altri con sguardo più amorevole, vanificando anche la malevolenza altrui.
Meditazione: ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: per il potere di questo Nome si riduce la mia malevolenza e sfiducia. Uno scudo di energia positiva mi circonda donandomi protezione contro le occhiate negative, gli sguardi invidiosi e le intenzioni meschine degli altri.
Esortazione angelica
Aladiah esorta a impegnarsi per aprirsi alla fiducia e migliorare la propria vita, e infine trasmettere agli altri i benefici ottenuti.
