46. ARIEL

Angelo Custode dei nati dall’8 al 12 Novembre

46. ARIEL

Il nome di Ariel significa “Dio rivelatore”

Il dono dispensato da Ariel è la SCOPERTA, o la PERCEZIONE.

Appartiene al coro dei Virtù Solari

Elemento Acqua

Domicilio zodiacale dal 16° al 20° dello Scorpione

Qualità sviluppate saper vivere, sensibilità, delicatezza, fiducia in sé, buona organizzazione, conoscenza di sé, comprensione dei propri errori.

Difetti annullati confusione mentale, spirito debole.

Giorni di reggenza 6 maggio, 20 luglio, 2 ottobre, 13 dicembre, 22 febbraio. Ora: 15.00-15.20


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: il conseguimento di scoperte clamorose (riguardanti soprattutto la Natura), e parimenti coraggio, carattere pragmatico e deciso, pensieri proficui e di elevato sentire.

Questo Angelo dispensatore energie venusiane e solari, chiamato anche “Dio Rivelatore”, concede un sottile sentire in grado di intuire, oltre le apparenze, quel che accade veramente, o ciò che è già accaduto. Viene invocato, secondo la Tradizione, per vedere in anticipo il futuro, scoprire i tesori nascosti e rivelare “i segreti della natura” (con particolare riferimento ai meccanismi della vita e della sua riproduzione). Per aiutarci a realizzare i nostri sogni può infatti aprirci le porte di verità segrete, ma anche far trovare tesori nascosti sul piano materiale. Come dice Haziel, infatti, Ariel illumina il canale tramite il quale riceviamo le ricompense materiali e muove in larga misura le cose nell’ambito della vitalità e dell’amore. Traendo profitto dalla sua influenza la persona potrà investire del denaro nella diffusione della spiritualità; inoltre alle persone protette da quest’Angelo è concesso il dono innato di una notevole abilità manuale che si potrà esprimere nell’arte della gioiellieria o del taglio di pietre preziose. I suoi protetti avranno la marcata tendenza a esaltare questo mondo ma anche la capacità di organizzarlo secondo le leggi cosmiche: in questo caso non raramente disporranno di mezzi finanziari per migliorare l’ordine delle cose. Ariel ha infatti l’incarico di farci prendere coscienza delle molteplici bellezze del mondo fisico: su questo piano anche l’oro e le ricchezze, se utilizzate a fin di bene, sono una sorta di “Luce condensata”, che consente di attuare più rapidamente progetti costruttivi. Le Preghiere rivolte a quest’Angelo vertono dunque, principalmente, su richieste di beni materiali che consentiranno di agire con maggior efficacia e facilità sul mondo fisico. Per la sua azione i nati in questi giorni potranno fare anche importantissime scoperte, di tipo spirituale, materiale oppure scientifico, tali da cambiare la loro vita dando loro nuove possibilità.  

Sappiamo che secondo la Kabbalah tre versetti dell’Esodo (ciascuno composto da 72 lettere), celano il codice dei 72 Nomi di Dio; e precisamente i versetti 19, 20 e 21 del capitolo 14. Riguardo alle origini delle lettere nel trigramma-radice di questo Nome, la lettera Ayin (occhio) proviene da: “Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro” (Esodo 14, 19).  La Reisch (testa) viene dalla terza lettera della parola Israele, nel versetto (Esodo 14, 20): “venendosi a trovare fra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele”; mentre la Yod (mano) proviene da (Esodo 14, 21): “e l’Eterno, durante tutta la notte, ritirò il mare con forte vento da Oriente”. Il rebus formato da queste 3 lettere dà l’immagine di una visione capace di intuire oltre ciò che si vede, e di dare premonizione tramite i sogni (interpretazione Muller/Baudat).


Qualità di Ariel e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Ariel sono saper vivere, sensibilità, delicatezza, fiducia in sè e conoscenza di sè, buona organizzazione, comprensione dei propri errori, spirito fermo e di notevole costanza; propensione per la scienza e la medicina grazie a un’intelligenza acuta che rende portati agli studi scientifici e di ricerca, e alla capacità di comprendere i segreti della natura. L’angelo dona in effetti la possibilità di conseguire scoperte clamorose (riguardanti soprattutto la Natura) e rivelazioni in sogno . L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Hakamuli e rappresenta le attività inutili. Porta sfiducia in sè, inquietudine e tristezza. Causa confusione mentale, dubbi paralizzanti e spirito debole; ispira l’incoerenza e tenta gli spiriti fragili per indurli al male.

Meditazione associata al Nome: certezza assoluta

La meditazione associata a Ariel si chiama “certezza assoluta”. Per spiegare questa meditazione, Yeouda Berg porta ad esempio il “principio di indeterminazione” di Heisenberg, che rappresenta la chiave di volta della meccanica quantistica: tale principio stabilisce che è impossibile determinare simultaneamente e con esattezza sia la posizione di un oggetto, sia la sua quantità di moto; fatto da cui conseguono evidenti, importanti implicazioni filosofiche. Un punto di vista kabbalistico suggerisce di ribaltare la nostra visione delle cose in senso possibilista: se invece di affermare “quando lo vedrò ci crederò”, affermassimo “quando ci crederò lo vedrò”, la nostra vita si aprirebbe a nuove, reali possibilità, soprattutto a partire dalla fiducia nel nostro destino, nel senso delle cose: nel fatto che le cose “giuste” per noi stiano già accadendo. Accettando anche il caos, infatti, ci accorgeremo che la sua durata, e quella del dolore, sono inversamente proporzionali al nostro grado di incertezza

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: meditando su questo Nome mi riempio il cuore di tutte le qualità che discendono dalla fiducia e dalla sicurezza. Certezza! convinzione! fermezza! stabilità serena e assenza di ogni paura. 


Esortazione angelica

Ariel esorta ad abbandonare ogni esitazione, ogni inutile paura per accettare con fiducia se stessi e il proprio destino; invita a spendersi generosamente per tramutare in Luce l’oro che è concesso nella vita materiale; in benessere per tutti le scoperte ottenute nel campo della scienza.