38. HAAMIAH

Angelo Custode dei nati dal 29 Settembre al 3 Ottobre

38. HAAMIAH

Il nome di Haamiah significa “Dio speranza di tutti i figli della Terra”

Il dono dispensato da Haamiah è la CELEBRAZIONE o la RITUALITA’.

Appartiene al coro dei  Potestà

Elemento Aria

Domicilio zodiacaledal 6° al 10° della Bilancia

Qualità sviluppate dolcezza, diplomazia, cortesia, verità, trascendenza, amore per il cerimoniale religioso.

Difetti annullati ateismo, mancanza di principi religiosi, facilità d’errore, spirito materialista.

Giorni di reggenza  28 aprile, 12 luglio, 24 settembre, 5 dicembre, 14 febbraio. Ora: 12.20-12.40


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: tutte le ricchezze possibili e immaginabili, dal Cielo e dalla Terra, e del pari Saggezza e Verità concernenti la Divinità.

Sul piano individuale questo angelo protegge la persona da ogni forma di energia negativa (compresi gli incidenti), mentre sul piano collettivo domina tutti i culti religiosi. La sua energia dosa saggiamente le energie di Marte e quelle di Venere, che risultano così vitalizzate l’una dall’altra, e fa discendere verso il nostro mondo materiale la bellezza e l’armonia del Mondo Superiore. In questi giorni sono nate alcune personalità eminenti il cui influsso si è espresso in modi e direzioni che paiono opposti, ma che ruotano intorno alla stessa, eterna lotta fra le forze della pace e quelle della guerra: da Enrico Fermi, una delle menti il cui lavoro fu cruciale per l’avvento della bomba atomica, al Mahatma Gandhi, icona assoluta della non-violenza. 

Secondo Haziel questo angelo associa la pienezza materiale al lavoro umano. I suoi protetti sono spinti ad estrarre le ricchezze dall’ambito materiale: se non sapranno realizzare questo lavoro dentro di sè, estraendo dalle proprie viscere e dal proprio cuore tutta la bellezza che vi si cela, sapranno farlo almeno sul corpo della Terra, portando alla luce tesori naturali o agendo per la bellezza fisica, per esempio attraverso l’architettura. I suoi protetti che lo invocano otterranno da lui Pace, Amore, Arte e Spiritualità a piene mani. Anche la partita denaro potrà essere molto attiva, in quanto la Società renderà alla persona, anche sotto forma di denaro, quanto le deve in rapporto alle sue attività trascorse. Nelle personalità Ha’amiah si rileva la presenza costante di un estremo rigore morale e di un forte anelito alla spiritualità. I suoi giorni comprendono 2 date importantissime sul piano delle energie angeliche nel loro complesso: e cioè il 29 settembre (giorno di san Michele, l’Arcangelo guerriero a capo di tutte le schiere angeliche), e il 2 ottobre (il giorno dedicato agli Angeli Custodi nel loro complesso). Ma proprio per questo le energie avversarie di questo angelo rappresentano forze oscure e distruttive a loro volta potenti.

L’energia di Haamiah ce ne difende aiutando a vedere l’essenziale, e assistendoci nel creare degli schemi utili a programmare la nostra vita. Nel trigramma del Nome la lettera heth (barriera) proviene da: “l’Angelo di Dio che stava davanti al campo di Israele si mosse e si mise dietro di loro” (Esodo 14, 19). La ayin (occhio), da: “questa nube era tenebrosa da un lato, dall’altro rischiarava la notte” (Es. 14, 20). La mem (acqua), da: “e l’Eterno ritirò il mare con forte vento da Oriente (l’Est)” (Es. 14, 21). Il rebus formato dalle tre lettere, in relazione alle loro origini, dà l’immagine dell’iniziazione alla conoscenza: per questo Haamiah è considerato anche l’angelo dell’Iniziazione e degli impulsi che la promuovono. 


Qualità di Haamiah e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Haamiah sono grande dolcezza, compassione, altruismo, diplomazia, cortesia, verità, trascendenza, comprensione dei cerimoniali e amore per la ritualità religiosa. L’angelo dell’abisso a lui contrario si chiama Ambolin e rappresenta le difficoltà economiche e la menzogna. Ispira la visione materialista e opportunista delle cose, instilla la falsità nella mente e nel cuore dell’uomo. Causa ateismo, mancanza e disprezzo di principi religiosi, facilità d’errore, spirito materialista, rovesci economici, povertà materiale.

Meditazione associata al Nome

La meditazione associata a Haamiah si chiama  “il circuito”. La definizione di buco nero (Sost.) recita: «1) Fenomeno cosmologico con un campo gravitazionale così forte che persino la luce non riesce a sfuggirgli. 2) Qualcosa che sembra un buco nero, nel senso che consuma incessantemente una risorsa: ad esempio un buco nero economico». Secondo la Kabbalah, la meditazione su questo Nome è appunto volta a sfuggire alla forza gravitazionale, che blocca e danneggia su qualunque piano, attivando il “circuito”.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: questo nome mi aiuta a ricevere mentre condivido e a condividere mentre ricevo. Posso vedere l’opportunità che la condivisione mi dà e sono conscio che mentre ricevo con giusta coscienza sto anche condividendo. Questo è il circuito della vita; mi connetto ad esso e sfuggo al buco nero per entrare nella Luce.


Esortazione angelica

Haamiah esorta a “far nascere dalle acque infette l’acqua pura”: esaltare la Bellezza, combattere ogni corruzione.