59. HARAHEL

Angelo Custode dei nati dall’11 al 15  Gennaio.

59. HARAHEL

Il nome di Harahel significa “Dio onnisciente”.

Il dono dispensato da Harahe’el è la RICCHEZZA INTELLETTUALE.

Appartiene al coro dei  Arcangeli

Elemento Terra

Domicilio zodiacale dal  21° al 25° del Capricorno.

Qualità sviluppate intelligenza rispettosa, sottomissione ai superiori, bontà, lucidità di fronte al denaro, piacere di istruire gli altri.

Difetti annullati rovina, fallimento, aberrazione intellettuale, sterilità mentale.

Giorni di reggenza 19 Maggio, 3 Agosto, 15 Ottobre, 26 Dicembre, 7 Marzo.   Ora: 19.20 – 19.40


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: fecondità nei soggetti sterili (e conseguente nascita di prole), successo nelle attività borsistiche e bancarie, come pure in tutto ciò che attiene all’oro e ai preziosi.

E’ il più produttivo degli Angeli. La fecondità che dispensa proviene dalla congiunzione delle energie di Mercurio e di Giove, che egli governa. I suoi protetti hanno un’intelligenza onnipotente e facilità nella diffusione intellettuale (editoria, radiofonia, televisione, cinema ………); l’individuo, perciò, riuscirà nelle attività intellettuali, apprenderà facilmente e supererà gli esami. La sua attitudine sarà sempre positiva ed egli diffonderà il Bene, la Bellezza e la Verità. La riuscita è assicurata Invocando l’Angelo prima, durante e dopo l’azione. Certo, il successo dipende dalle capacità individuali di ognuno di noi, ma Pregando l’Angelo otteniamo la possibilità di concretizzare le nostre capacità, i nostri talenti, i nostri desideri e progetti. Harahel si occupa dell’esteriorizzazione del nostro proposito (o progetto) morale. E’ così che il nostro contenuto morale fungerà da base all’elaborazione dei nostri sentimenti; la persona vanterà una morale d’avanguardia, destinata a essere messa in pratica in un lontano avvenire. Applicata ai comportamenti odierni, sarà un’irruzione del futuro sul presente. Sotto il profilo pratico, questo comportamento (nobile all’origine) può configurarsi come un idealismo a sproposito, diciamo fuori luogo; avviene in effetti ch’esso, per il suo carattere sublime, trovi utilizzazione nel tentativo di migliorare, di recare pimento a nutrimenti falsamente spirituali, di sgradevole sapore. Pertanto Harahel è una sorta di imbuto applicato al Pensiero Divino; Egli è troppo vicino alla realtà materiale per poter esercitare influenze inerenti alla spiritualità.


Qualità di Harahel e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Harahel sono intelligenza, senso della gerarchia e rispetto dei superiori, bontà, lucidità di fronte al denaro, piacere di istruire gli altri. L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Halan e rappresenta l’azione sterile. E’ nemico della cultura e causa avvenimenti distruttivi o funesti per la ricchezza. Provoca attività inutili e vane, rigidità, incendi, fallimenti o dilapidazione dei patrimoni. La preghiera al proprio Angelo (o la meditazione sul rispettivo “Nome di Dio”) difende i nati in questo periodo dal cadere in questi rischi e difetti, salvando dalla sterilità mentale, dall’aberrazione intellettuale, da rovina e perdite.


Meditazione associata al Nome: cordone ombelicale

L’intuizione su cui meditare è che ogni gesto cattivo, o che crea danno, determina in noi un immediato “ritirarsi” della Luce interiore. Possiamo ottenere qualunque vantaggio materiale, ma se l’azione che ce l’ha fatto ottenere è ingiusta verso il mondo, che noi ce ne rendiamo conto o no, ne ricaveremo un malessere interiore che si manifesta come “oscurità”. La stessa cosa avviene se ci lasciamo andare alla sfiducia, al pessimismo, al vittimismo che rende inclini alla depressione. La vibrazione di questo Nome resttuisce la connessione con la fonte della luce. La meditazione che vi è associata si chiama “cordone ombelicale”.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: creo un cordone ombelicale con l’energia divina, garantendo la costante presenza di un balume di Luce nella mia vita, che sempre mi soccorrerà nei momenti di oscurità.


Esortazione angelica

Harahel esorta a realizza senza smarrirsi l’esperienza della ricchezza, come elemento prezioso nell’ingranaggio cosmico purché non sia volta a fini troppo personalistici e egoisti. Invita a invocare la sua energia per ottenere il successo materiale; a rispettare i beni conseguiti, a non dilapidare i patrimoni materiali e culturali, a non disperdere se stessi in passatempi inutili.