15. Hariel

Angelo Custode dei nati dal 1 al 5 Giugno

15. Hariel

Il nome di Hariel significa “Dio creatore”

Appartiene al coro dei CHERUBINI

Il dono dispensato da Hariel è la CHIAREZZA.

Elemento ARIA

Domicilio zodiacale dal 11° al 15° del Gemelli

Qualità sviluppate bontà, pace, comprensione, tolleranza, umanità, bisogno di disintossicarsi.

Difetti annullati settarismo, anarchia, divisione, parzialità e scisma.

Giorni di reggenza 4 aprile, 18 giugno, 1 settembre, 12 novembre, 23 gennaio. Ora: 4.40-5.00


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: buoni risultati nel campo delle scienze e delle arti, conduzione di una vita esemplare.

Il settimo CHERUBINO governa le energie Urano – Mercurio. Agisce dall’interiorità dei suoi protetti; orienta il loro intelletto verso la Scienza e verso la Spiritualità. La persona deve evitare di criticare, di ironizzare, per far sgorgare dalle sue parole e dai suoi scritti, l’Amore, questo candore uraniano che rende bella ogni cosa. E quando l’Amore scaturirà, HARIEL condurrà la persona verso la grande via della scienza, dell’arte o della spiritualità (oppure verso le tre vie contemporaneamente), secondo i desideri di quest’ultima. Tutto ciò che la persona scriverà sarà esaltante e pieno di calore, testimonianza di purezza e verità. HARIEL renderà la sua intelligenza brillante e vivace, dandole la lucidità che le permetterà di scoprire il cammino logico verso il successo, verso la riuscita morale e materiale. Grazie all’influsso di quest’Angelo la persona darà vita a opere basate sull’Amore: opere logiche, razionali, coerenti, realizzate come per una sorta di necessità, al di fuori di ogni sentimentalismo. L’Amore si insedierà così contrastando con il suo calore il freddo rigore delle Leggi: contro la povertà, contro la malattia, contro la guerra, contro la fame nel mondo. Questa persona sarà dunque il difensore delle più nobili cause: per sua virtù (e malgrado tutto), la Società umana imparerà ad amarsi un po’ di più.

Questo Custode dona la capacità di riuscire a vedere lucidamente, ottenuta dopo aver reso “trasparenti” se stessi. Ariel agisce dall’interiorità orientando l’intelletto dei suoi protetti verso opere basate sull’Amore benché esenti da sentimentalismo: opere logiche e razionali capaci di irradiare conforto verso il mondo. Rende l’intelligenza brillante e vivace, donandole lucidità e favorendo così il cammino logico verso il successo, la riuscita morale e materiale.

Per giungervi si deve evitare di criticare e ironizzare, per far sgorgare da sè l’Amore attraverso il candore uraniano che rende bella ogni cosa, dono che si può appunto ottenere con l’invocazione ad Ariel. Quando l’Amore scaturirà questo Angelo condurrà la persona verso la via più consona ai suoi desideri e talenti: della scienza, dell’arte o della spiritualità (se non verso tutte e tre contemporaneamente). Tutto ciò che essa esprimerà sarà esaltante e pieno di calore, testimonianza di purezza e di verità.

Dice Haziel che i protetti di Ariel divengono difensori delle più nobili cause, agendo nel mondo sia in ambito personale, sia essendo attivi contro le ingiustizie, la malattia, la povertà, la guerra, la fame. Infatti l’energia armoniosa dell’Arcangelo del Coro dei Cherubini trasmette loro una saggezza particolarmente elevata. Raggiungere questa saggezza però non sarà automatico, ma fa parte della coltivazione di un amore altruista risultato di un’elaborazione interna, cosciente e voluta a cui è dedicato il programma di questa vita, in un processo non indolore.


Qualità di Ariel e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Ariel sono bontà, pace, comprensione, tolleranza. Ispira bisogno di disintossicarsi, consapevolezza del benessere fisico, una vita pura e dignitosa, scoperte scientifiche e conseguimenti in campo artistico.

L’angelo dell’abisso a lui contrario si chiama Barakiel e rappresenta i vizi. Infonde pigrizia e inconcludenza, mancanza di fede, senso di vuoto. Causa perdita di tempo e continuo senso di insoddisfazione. Causa anche intolleranza, settarismo, anarchia, divisione, inducendo le persone a odiare chi la pensa in modo diverso da loro. Ispira liti in famiglia, scontri e guerre per motivi politici e religiosi, scismi, eresie, guerre civili.


Meditazione associata al Nome

La meditazione associata ad Ariel si chiama “visione allargata”. Quante volte ci siamo detti: avrei dovuto prevederlo, oppure se lo avessi saputo prima? Ma i rimpianti sono sempre uno spreco di energie, serve invece guardare avanti, evitando che la vita si carichi di angoscia e problemi perché non siamo riusciti a “vedere” per tempo come stanno veramente le cose. Secondo la Kabbalah questo Nome fornisce lo strumento meditativo più efficace per ottenere chiarezza di visione, con la capacità che ne consegue di prevenire i problemi.

Meditazione: ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: Meditazione: ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione:

per il potere di questo Nome accedo a una visione chiara e previdente in ogni aspetto della mia vita. Le bende sono rimosse dagli occhi. Posso vedere l’albero completamente cresciuto nel seme appena piantato. Posso cogliere la relazione causa-effetto che governa tutta la realtà. Le scelte e le azioni della mia vita sono motivate da risultati definitivi e non da illusioni momentanee. Posso anche vedere di più attraverso i miei occhi.


 

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