70. JABAMIAH

Angelo Custode dei nati dal 6 al 10 Marzo

70. JABAMIAH

Il nome di Jabamiah significa “Verbo che produce ogni cosa”

Il dono dispensato da Jabamiah è la TRASMUTAZIONE, o l’ALCHIMIA

Appartiene al coro degli Angeli

E’ attribuito ai nati dal 6 al 10 Marzo

Elemento Acqua

Domicilio zodiacale dal 16° al 20° dei Pesci

Qualità sviluppate trascendenza, digiuno, purificazione, agire corretto, miglioramento costante

Difetti annullati ateismo, tendenza a lasciar correre, materialismo, cattiva alimentazione, golosità, bulimia

Giorni di reggenza 31 Maggio, 14 Agosto, 26 Ottobre, 6 Gennaio, 18 Marzo.   Ora: 23.00 – 23.20


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: rigenerazione delle creature e dei fenomeni naturali, diffusione di idee filosofiche proficue
 
E’ l’aspetto venusiano del Coro (lunare) degli Angeli. E’ il più potente degli Angeli Custodi, in quanto le energie di Venere sostengono tutte quelle della Colonna di Destra dell’Albero degli Arcangeli e degli Angeli (vedi figura) e Jabamiah le proietta ( attraverso le energie lunari che controlla) sulla realtà materiale dei suoi protetti. Nel Testo Tradizionale è scritto che Egli serve per far riuscire qualunque cosa concernente gli umani, gli animali, le piante e i minerali. 

In tutte le situazioni possibili, l’Angelo Jabamiah costituisce l’indice più sicuro di ricchezza. Jabamiah stimola vivacemente i buoni rapporti con il prossimo, che diventa di conseguenza apportatore di opportunità proficue, di occasioni singolarmente favorevoli

Jabamiah domina tutti i fenomeni di rigenerazione della natura e la procreazione; in ambito spirituale favorisce lo studio della filosofia e la diffusione di idee filosofiche proficue. Collaborando al potere dell’Arcangelo Gabriele, offre la sua energia a tutti coloro che intendono intraprendere un processo di rigenerazione, sostenendo il riavvicinamento a Dio e il ritorno alla Gioia. Questo angelo, che nel proprio Coro lunare rappresenta l’aspetto venusiano, è il più potente fra i Custodi, in quanto le energie di Venere sostengono tutte quelle della Colonna di Destra dell’Albero delle Sephirot, cioè dei turbini degli Arcangeli e degli Angeli. Da lì Jabamiah le proietta sulla realtà materiale dei suoi protetti. Secondo il Testo Tradizionale favorisce la riuscita di qualunque cosa concernente gli umani, gli animali, le piante e i minerali: è scritto, addirittura, che egli “può tutto, persino risuscitare i morti”. Del resto si tratta di un’energia particolarmente legata proprio ai defunti: come Angelo della Giustizia è proprio quella incaricata di guidare i primi passi dell’anima che giunge nell’Aldilà. Dice Haziel che Jabamiah sparge fra gli uomini il seme dell’unione (il che rende particolarmente proficue le unioni fra uomo-donna o fra partner sul lavoro), e restituisce alla persona il prezzo del suo lavoro; stimola vivacemente i buoni rapporti con il prossimo, che diventa di conseguenza apportatore di opportunità singolarmente favorevoli. In particolare, per Jabamiah “una donna fruirà di introiti tramite i propri sforzi, i meriti trascorsi e la preghiera. Un uomo lavorando al servizio di una donna”. Ma tutte le esperienze porteranno la persona a guadagnare anche sul piano materiale. Se questo non avviene, invocando l’Angelo è possibile sollecitare un credito, che a partire da quel momento verrà accordato.


Qualità di Jabamiah e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Jabamiah sono trascendenza, lungimiranza, capacità di purificazione, agire corretto, miglioramento costante. L’Angelo dell’abisso a lui contrario si chiama Grasémin e rappresenta le elucubrazioni mortifere. Ispira ateismo, materialismo, la tendenza a lasciar correre in senso negativo, sfiducia, cattiva alimentazione, disordini alimentari, bulimia.


Meditazione associata al Nome: intuire il disegno nascosto

La meditazione associata a Jabamiah si chiama “riconoscere il disegno che si cela dietro al Caos”. Secondo la Kabbalah, infatti, questo Nome fornisce lo strumento meditativo più efficace per ottenere la visione profonda da cui si apprende che esiste una ragione per qualunque cosa accade: il caso non esiste; il caos è un’illusione.

Meditazione:

ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: se mi assale il panico e sentimenti di dubbi o di fallimento, so che il potere di queste lettere rivela l’ordine che si cela dietro l’apparenza del Caos. Per questo Nome io vengo illuminato/a sul progetto del Creatore così come appartiene al mio scopo in questo mondo e ai problemi che devo affrontare.


Esortazione angelica

Jabamiah esorta ad osservare e ascoltare i propri avversari e coloro che disapproviamo, sapendo che proprio loro ci possono rivelare se ci vediamo bene, fornendoci una sorta di specchio di ciò che dobbiamo espellere nella nostra stessa natura: perché le loro debolezze sono anche le nostre.