36. MENADEL

Angelo Custode dei nati dal 18 al 23 Settembre

36. MENADEL

Il nome di Menadel significa “Dio adorabile”

Il dono dispensato da Menadel è il LAVORO

Appartiene al coro dei Potestà

Elemento Terra

Domicilio zodiacale dal 26° al 30° della Vergine

Qualità sviluppate  coraggio, amore per il lavoro, impegno in un lavoro interiore che liberi dal male.

Giorni di reggenza 26 aprile, 10 luglio, 22 settembre, 3 dicembre, 12 febbraio. Ora: 11.40-12.00


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: lavoro sicuro, liberazione dalla prigionia, dall’oppressione, dalle accuse.

Per parlare di questo angelo Haziel prende spunto dall’osservare che sul piano spirituale Menadel è un gradino nella scala che conduce a Chavakiah (l’Angelo del ritorno al Paradiso): anche sotto la sua guida, dunque, l’individuo è spinto a compiere un arduo lavoro di riflessione su se stesso. Secondo Haziel Menadel ispira soggezione anche ai mistici, perché è “il “caporeparto” della Fabbrica Divina, in quanto rappresentante del Capo stesso (in questo caso – in quanto nel suo Coro dispensa le energie di Marte, dell’Arcangelo Camael che lo dirige): spetta a lui indicarci il lavoro che dobbiamo svolgere. (…) Diciamo dunque che a noi spetta ricevere da lui (in quanto operai dell’Opera Divina) le disposizioni inerenti alle nostre mansioni. Egli ci indica in cosa consista il nostro nuovo lavoro, là dove nulla è ancora cominciato. I nati in questi giorni sono portati ad affrontare le difficili situazioni che si presentano negli esordi: per esempio lavorando in aziende appena create o creandone di nuove; comunque affrontando le difficoltà e le incertezze degli inizi. Nella loro vita la dimensione del lavoro sarà particolarmente importante: potrà essere la strada attraverso cui essi troveranno piena realizzazione, oppure proprio il terreno in cui si addenseranno gli ostacoli che li metteranno alla prova nella vita quotidiana, in qualche attività professionale complicata per intoppi di varia natura. Utile dunque ricordare che la Preghiera a Menadel risolve proprio le difficoltà inerenti al lavoro ed all’impiego. 


Qualità di Menadel e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità che sviluppa Menadel sono carattere disponibile, altruismo, amore verso gli altri; dona grandissima vitalità, potenti energie, vita lunga e felice, in cui il lavoro occuperà grandissimo spazio. Invocato dona mezzi di sussistenza appunto attraverso il lavoro, facilità di ottenere un impiego e sicurezza; liberazione dalla prigionia, dall’oppressione, da false accuse. Infine fa scoprire i beni smarriti o che sono stati rubati e offre il suo l’aiuto per far tornare gli esuli in patria. L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Semlim e rappresenta il blocco e la mancanza di sostentamento. Crea impedimenti, blocca chi ha bisogno di libertà di movimento, aiuta a fuggire i colpevoli che devono rendere conto di colpe commesse. Causa inerzia per timore di conseguenze peggiori, accuse – anche ingiuste, licenziamenti, perdite di impiego, declino delle attività.


Meditazione associata al Nome

La meditazione associata a Menadel si chiama chiama “assenza di paura” ed è volta a rimuovere le cause dei timori, non solo a cercare di tenerli sotto controllo. La vita non deve consistere nel convivere con l’ansia venendo a patti con il malessere tra un attacco e l’altro; o con le ragioni che ci fanno temere qualcosa. Bisogna invece tendere a una piena felicità ottenuta grazie a libertà completa e autentico appagamento. Secondo la Kabbalah questo Nome fornisce lo strumento meditativo più efficace per chi vuole raggiungere questo scopo, e non si accontenta di niente di meno.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: per il potere di questo nome ora sorge in me il coraggio di combattere le mie paure. Cosa mi spaventa, e perché? affronto ogni timore proattivamente al livello del seme, lo estirpo alle radici e lo rimuovo definitivamente dal mio essere”.


Esortazione angelica

Menadel esorta a cercare la liberazione lasciando cadere ogni paura, nella certezza di essere ripagati per le proprie sofferenze e le prove che ci si trova ad affrontare: il coraggio scaturirà dell’adesione al progetto del Bene in cui siamo sempre assistiti dalle forze spirituali.