48. MIHAEL

Angelo Custode dei nati dal 18 al 22 Novembre

48. MIHAEL

Il nome di Mihael significa “Dio, padre misericordioso”

Il dono dispensato da Mihael è la GENERAZIONE o la PROCREAZIONE.

Appartiene al coro dei Virtù Solari

Elemento Acqua

Domicilio zodiacale dal 26° al 30° dello Scorpione

Qualità sviluppate difesa della famiglia, armonia coniugale, affetto, fedeltà, fecondità, amore, riconciliazione.

Difetti annullati sterilità, incostanza, discordia, problemi coniugali.

Giorni di reggenza 8 maggio, 22 luglio, 4 ottobre, 15 dicembre, 24 febbraio. Ora: 15.40-16.00


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: amore coniugale, intuito, premonizioni fondate, fecondità (relativa alla prole e alle opere dell’ingegno), piacevoli evasioni.

Mentre l’Arcangelo Raffaele (a capo del coro solare delle Virtù) rappresenta il Fuoco, l’Angelo Mihael (che in questo coro governa le energie lunari) rappresenta l’Acqua; entrambi evocano dunque l’unione felice di due elementi il cui equilibrio è all’origine di ogni fecondità. Unendo in sè queste due energie, Mihael simboleggia la perfetta interazione fra i complementari: è dunque l’angelo dell’unione coniugale, ma anche protettore di tutte le unioni, sia di amore e di amicizia, sia di tipo professionale (comprese le società e le associazioni), che favorisce concedendo fecondità (anche progettuale) e il dono dell’intuizione che permette di presentire esattamente ciò che sta avvenendo. E’ anche l’agente fecondatore per eccellenza: i suoi protetti possono invocarlo contro la sterilità in qualunque momento, gli altri preferibilmente nel giorno di Mikael Arcangelo: la Domenica. Secondo il Testo Tradizionale, quest’Angelo ama che i suoi protetti viaggino molto e che assaporino tutti i piaceri, spirituali e materiali; i suoi nati saranno favoriti nello stabilire rapporti armoniosi e profondi con l’altro sesso: relazioni felici e piene d’immagine, di aneddoti, di avventure che arricchiranno.

Dice Haziel che Mihael opera in modo che la nostra Coscienza si esprima precipuamente tramite i sentimenti. L’Ego attua un lavorio interiore per trarre profitto dall’illuminazione che la nostra natura emotiva riceve, e accordarle, per così dire, un elevato potere espressivo; i sentimenti vengono posti in evidenza, in risalto, e tutto ciò che la persona realizzerà farà leva sui sentimenti stessi. Per i mistici cristiani questo quadro interiore, sotto l’influsso radioso di Mihael, rappresenta la nascita del Figlio Divino in seno alla natura umana. Quest’Angelo-Sole è solidale con quanti ricercano l’interiorità e manifesta la sua Luce nella profondità dell’essere. 

Sappiamo che secondo la Kabbalah tre versetti dell’Esodo (ciascuno composto da 72 lettere), celano il codice dei 72 Nomi di Dio; e precisamente i versetti 19, 20 e 21 del capitolo 14. Riguardo alle origini delle lettere nel trigramma-radice di questo Nome, la lettera Mem (acqua) proviene da: “Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro” (Esodo, 14, 19).  La Yod (mano) viene dalla prima lettera della parola Israele, nel versetto (Esodo, 14, 19): “venendosi a trovare fra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele”; mentre la Hé (finestra) proviene da (Esodo 14, 21): “e l’Eterno, durante tutta la notte, ritirò il mare con forte vento da Oriente”. Il rebus formato da queste 3 lettere dà l’immagine della vita di coppia e dell’armonia coniugale (interpretazione Muller/Baudat); dà inoltre l’idea di un’energia che sostiene tutte le unioni. Mihael è considerato infatti l’Angelo del conforto morale.


Qualità di Mihael e ostacoli dall’energia “avversaria”

Mihael concede l’armonia coniugale, la pace e l’unione fra gli sposi; dispensa il dono di buone percezioni e della chiaroveggenza. Le qualità che sviluppa sono capacità di suscitare amore, riconciliazione, pace e benevolenza fra gli altri; fedeltà, intuito, premonizioni fondate, fecondità (relativa alla prole e alle opere dell’ingegno), piacevoli evasioni; temperamento sentimentale, incline all’amore e ai piaceri, difesa della famiglia.

L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Amatiah e rappresenta l’infedeltà e la lussuria. Causa discordia, sterilità, incostanza, problemi coniugali e gelosia.


Meditazione associata al Nome: unità

La meditazione associata a Mihael si chiama “unità”. L’insegnamento cabbalistico legato a questa meditazione è che cercare di essere in armonia con i nostri avversari non è un precetto morale, ma un’azione che ci giova al massimo grade conducendo dentro di noi una Luce permanente. Pur avendo punti di vista opposti, due avversari possono avere entrambi ragione, o almeno credono di averla soggettivamente; ma per ottenere i benefici spirituali che portano vera felicità, in presenza di conflitti, invece di imporre ciecamente la propria ragione, ciascuno dovrebbe cedere il passo alla ragione superiore dell’unità.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: chiedo e ottengo la capacità di vedere, e comprendere, tutti gli aspetti dei problemi che mi si presentano: per l’energia di questo Nome mi focalizzo sull’unità e sull’anima, arginando le forze avverse della divisione e dell’egocentrismo. 


Esortazione angelica

Mihael esorta alla pace e alla massima espressione delle proprie potenzialità in piena fiducia e solidarietà verso gli altri: perché noi siamo anche gli altri. L’unione fa la forza perché noi siamo, anche quando facciamo fatica a percepirlo, una cosa sola: ognuno di noi non è che una cellula nello stesso organismo. Ogni visione conflittuale è cecità, incapacità di vedere oltre le apparenze.