56. POYEL

Angelo Custode dei nati dal 27 al 31 Dicembre.

56. POYEL

Il nome di Poyel significa “Dio che sostiene l’Universo”

Il dono dispensato da Poyel è l’insieme costituito da TALENTO, FORTUNA e MODESTIA.

Appartiene al coro dei  Principati

Elemento Fuoco

Domicilio zodiacale dal 6°  al  10° del Capricorno

Qualità sviluppate tutte, derivate dalla modestia e dalla moderazione, buonumore, ottimismo, allegria.

Difetti annullati orgoglio, ambizione smisurata, noncuranza, pessimismo, paura.

Giorni di reggenza 16 Maggio, 30 e 31 Luglio, 12 Ottobre, 23 Dicembre, 4 Marzo.   Ora: 18.20 – 18.40


Tramite l’invocazione è possibile ottenere:  amore, salute, ricchezza, erudizione, modestia, senso dell’umorismo.

Questo angelo è considerato latore dei doni della Provvidenza: domina sulla fortuna, la speranza e l’ottimismo. Poyel concretizza le energie della Luna, le forze inconscie che formano le immagini della nostra interiorità, ed è l’Angelo più generoso e seducente, assegnato a coloro che ne hanno meritato la guida agendo bene nelle vite precedenti. Egli offre ai suoi protetti i doni più preziosi, recando in sè le energie di Venere (Bellezza e Salute), di Urano (Amore) e di Giove (Abbondanza e Potere). Tutto questo è offerto a queste anime perché esse possano proiettarlo all’esterno, facendo partecipi gli altri della loro piena realizzazione. Secondo Haziel questo Angelo elargisce a pioggia un’autentica profluvie di ricchezze, bellezza e armonia, tramite la fonte ineffabile dei nostri sentimenti; egli d’altronde ha il compito di sbloccare sentimenti cosmici, per metterli a disposizione dell’individuo. Questi pertanto sarà educato, raffinato, compito, non per costrizione o formazione, bensi’ per un suo modo di essere innato (…); darà prova di notevole perizia in tutte le attività nelle quali i sentimenti costituiscono un fattore di portata determinante; sarebbe errato, tuttavia, parlare in termini di vocazione, giacché la Volontà del soggetto sarà in qualche misura orientata dalla forza dell’amore irraggiata da un Angelo mirabile quale è Poyel. Ma, aggiunge, l’azione dell’angelo potrà essere ritardata da qualche attaccamento che àncora la persona al mondo interiore delle sue radici o dell’infanzia; soprattutto alla madre, a cui questi nati potranno rivolgere un amore così intenso da creare un ostacolo all’aprirsi verso l’esterno, all’amore adulto. La preghiera a Poyel è lo strumento in grado di sbloccare questi sentimenti.  Secondo Sibaldi questo blocco si può anche descrivere come una paura di affrontare la bruttezza del mondo, e rappresenta invece lo sprone a guardare più profonsamente in se stessi. Sappiamo che secondo la Kabbalah tre versetti dell’Esodo (ciascuno composto da 72 lettere), celano il codice dei 72 Nomi di Dio; e precisamente i versetti 19, 20 e 21 del capitolo 14. Riguardo alle origini delle lettere nel trigramma-radice di questo Nome, peh-waw-yod, la Peh (bocca) proviene da: “Anche la colonna di nube che li precedeva si mosse e dal davanti passò indietro” (Esodo, 14, 19).  La Vav (gancio) viene da (Esodo, 14, 20): “venendosi a trovare fra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele”; mentre la Yod (mano) proviene da (Esodo 14, 21): “e l’Eterno, durante tutta la notte, ritirò (prosciugò) il mare con forte vento da Oriente”. Il rebus formato da queste 3 lettere, in relazione alla loro origine, dà l’immagine del controllo delle emozioni. Questi segni suggerisono inoltre che questo angelo ispiri la parola che conforta (interpr. Muller-Baudat).


Qualità di Poyel e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità che sviluppa Poyel sono tutte quelle derivate dalla modestia e dalla moderazione; semplicità, sicurezza, una consapevolezza dei propri limiti, l’umiltà capace di espandere la conoscenza e andare in aiuto agli altri. Dona la capacità di dominare i propri lati oscuri; elargisce buonumore, ottimismo, allegria; carattere conciliante, portatore di pace e tranquillità. Concede amore, salute, ricchezza, erudizione, senso dell’umorismo. L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Igurim e rappresenta il blocco, l’immobilità. Causa orgoglio, ambizione smisurata, noncuranza, pessimismo, paura; situazioni bloccate.


Meditazione associata al Nome: dissipare la rabbia

La meditazione associata a Poyel si chiama “dissipare la rabbia”. Secondo la Kabbalah, infatti, questo Nome fornisce lo strumento meditativo più efficace per liberarsi di riferimenti, persone o situazioni che,  come idoli che incatenano, dominano il nostro comportamento facendoci sentire compressi.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: invocando il potere di questo nome rimuovo il potere e il fascino degli idoli che controllano il mondo. Dal mio cuore purificato dalla rabbia ora sgorgano la mia felicità e la pace della mente. 


Esortazione angelica

Poyel esorta a rendere partecipi gli altri e il mondo delle proprie ricchezze interiori: a cercare in sè le forze inesauribili che scaturiscono dalla fiducia e dall’amore e a effonderle, in azioni e parole nel mondo, come fa la fonte che dona la propria acqua.