49. VEHUEL
Angelo Custode dei nati dal 23 al 27 Novembre
49. VEHUEL
Il nome di Vehuel significa “Dio che magnifica e innalza”
Il dono dispensato da Vehuel è l’ELEVAZIONE.
Appartiene al coro dei Principati
Elemento Fuoco
Domicilio zodiacale dal 1° al 5° del Sagittario
Qualità sviluppate altruismo, tolleranza, capacità di cogliere il bello ovunque, generosità d’animo, valori morali.
Difetti annullati odio, egocentrismo, intolleranza.
Giorni di reggenza 9 maggio, 23 luglio, 5 ottobre, 16 dicembre, 25 febbraio. Ora: 16.00-16.20
Tramite l’invocazione è possibile ottenere: una personalità acuta e sensibile, nonché la possibilità di acquistare una personalità di spicco nel campo della giurisprudenza, delle lettere o della diplomazia.
Vehuel è definito l’angelo più sublime ed esaltato, quello che riunisce, fonde e compenetra in sè i piaceri del Cielo e della Terra: intensifica le percezioni sensoriali e crea splendore, fisico e morale, intorno ai suoi protetti che si affidano a lui, i quali sono persone seducenti e capaci di toccare il cuore. Dice Haziel che Vehuel fa scoprire agli Umani la bellezza dell’Ordine Divino; ma perché ciò possa accadere promuove l’alleanza fra quanti si assomigliano, affinché, una volta riuniti, possano edificare insieme una nuova società basata sulla gioia comune. I suoi nati, dunque, assimilano, per così dire incorporano gli amici alla propria essenza, perché Vehuel è l’Angelo della perfetta amicizia. E’ anche angelo di consolazione, da invocare ogni volta che il nostro spirito è triste e contrariato, per i nostri turbamenti personali o per compassione verso le tribolazioni del mondo, per riceverne conforto e speranza. Sappiamo che secondo la Kabbalah tre versetti dell’Esodo (ciascuno composto da 72 lettere), celano il codice dei 72 Nomi di Dio; e precisamente i versetti 19, 20 e 21 del capitolo 14. Riguardo alle origini delle lettere nel trigramma-radice di questo Nome, waw-he-waw, la prima lettera Waw (gancio) proviene da: “Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro” (Esodo, 14, 19). La Hé (finestra) viene da (Esodo, 14, 20): “venendosi a trovare fra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele”; mentre la seconda Waw proviene da (Esodo 14, 21): “e l’Eterno, durante tutta la notte, ritirò (prosciugò) il mare con forte vento da Oriente”. Il rebus formato da queste 3 lettere dà l’immagine della giustizia e del risarcimento morale; questi segni suggeriscono anche che Vehuel aiuta a trovare la propria direzione. Vehuel, considerato l’angelo che aiuta a elevarsi verso il divino, ci fa comprendere che noi siamo parte di un tutto che non è un insieme di parti separate, quanto un solo organismo in cui tutto è totalmente interconnesso.
Qualità di Vehuel e ostacoli dall’energia “avversaria”
Le qualità che sviluppa Vehuel sono generosità d’animo, disponibilità verso gli altri, valori morali, personalità acuta e sensibile; gioia, amicizia, altruismo, tolleranza, capacità di cogliere il bello ovunque, e anche di riappacificare i contendenti. Concede successo nei campi della giurisprudenza, delle lettere, dell’insegnamento e della diplomazia. Dona protezione dai furti e dagli incidenti. L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Onéi e rappresenta l’egoismo e l’avidità. Ispira odio, egoismo, egocentrismo, ipocrisia, intolleranza; causa despotismo, crudeltà, abusi di potere.
Meditazione associata al Nome: felicità
La meditazione associata a Vehuel si chiama “felicità” e ci aiuta a discernere, e a saper scegliere, fra il piacere momentaneo e la felicità duratura. Questo processo può passare per delle fasi di rinuncia, il cui vero scopo è portarci a comprendere i veri bisogni della nostra anima, che restano nascosti sotto le pulsioni superficiali, che tengono verso gli egoismi e gli appagamenti più effimeri. L’insegnamento cabbalistico legato a questa meditazione è quello del famoso detto: “attento a ciò che desideri! potresti ottenerlo”; un monito che alliude alla verità per cui la nostra anima raggiunge la gioia solo quando la nostra vita si sintonizza con le sue aspirazioni più elevate.
Meditazione
Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: trovo la forza per dissipare i miei sentimenti egoistici: per l’energia di questo Nome chiedo e ottengo ciò di cui la mia anima ha veramente bisogno, non quello che il mio ego crede di desiderare. La mia anima si espande: sento di apprezzare profondamente ogni cosa che la vita mi offre e mi sento permeare dalla felicità.
Esortazione angelica
Vehuel esorta alla gioia, all’espansione, alla tolleranza più autentica nella comprensione dell’unità fra noi e ogni altro essere e cosa.
