39. REHAEL

Angelo Custode dei nati dal 4 al 8 Ottobre

39. REHAEL

Il nome di Rehael significa “Dio che accoglie i peccatori”

Il dono dispensato da Rehael è il RISPETTO.

Appartiene al coro dei Potestà

Elemento Aria

Domicilio zodiacale dal 11° al 15° della Bilancia

Qualità sviluppate: obbedienza ai genitori e ai superiori, rigenerazione, onestà, amore per i figli.

Difetti annullati: genitori martiri, infanticidio, parricidio, mancanza di amore, mancanza di rispetto per la famiglia.

Giorni di reggenza: 29 aprile, 13 luglio, 25 settembre, 6 dicembre, 15 febbraio. Ora: 12.40-13.00


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: longevità felice, salute, guarigione, amore, comprensione tra genitori e figli.

Questo Angelo apre in prima persona, insieme alle sue legioni, il sentiero da cui cade nell’Abisso tutto ciò che non è conforme al Pensiero Divino; per questa ragione secondo la Kabbalah ha la funzione di salvare quel che può essere salvato. La Kabbalah precisa inoltre che Raha‘e’el guarisce le sofferenze del corpo e dell’anima, trasformando il Male in Bene: domina sulla salute e sulla rigenerazione concedendo guarigione dalle malattie mentali e l’ottenimento della grazia divina; ha inoltre lo specifico potere di nutrire l’amore paterno e la corrispondenza filiale. Secondo Haziel questo angelo sostiene in particolare tutti coloro che annunciano i mali causati dalla distanza dalla Legge divina: coloro cioè che decidono di parlare per soccorrere, correggere gli errori, per spingere i loro simili al risveglio, e perchè il Bene regni sulla Terra. Dice inoltre che la nota dominante delle persone sotto l’influenza di questo Angelo sarà la franchezza; il lavoro le orienterà verso il campo delle comunicazioni: dalle pubbliche relazioni, al giornalismo, all’arte. I protetti da Rehael che si affidano con calma fiducia alla sua influenza potranno trovare il proprio completamento sentimentale nella vita quotidiana, fino a vivere una storia d’amore straordinaria; saranno inoltre ricettivi e rispettosi delle gerarchie, certo non nel senso servile ma in quello positivo della fiducia e dell’amore. Il dono del “rispetto” infatti è lealtà e non accondiscendenza; è fondare i rapporti sulla capacità di manifestare il proprio pensiero con coraggio e onestà. 

Secondo la Kabbalah tre versetti dell’Esodo (ciascuno composto da 72 lettere), celano il codice dei 72 Nomi di Dio; e precisamente i versetti 19, 20 e 21 del capitolo 14. Riguardo al trigramma di questo Nome, la lettera Resh (testa) proviene da:  “l’Angelo di Dio che precedeva l’accampamento di Israele cambiò posto e si pose dietro di loro”. La Het (finestra), da: Questa nube da un lato (cioè per alcuni) era tenebrosa, dall’altro (cioè: per altri) rischiarava la notte”. La ayin (occhio), da: “..e l’Eterno, durante tutta la notte, ritirò il mare con un forte vento da Oriente..”.  Il rebus formato da queste 3 lettere dà, in relazione alle loro origini, l’immagine della volontà di fare il Bene. Questi segni ci dicono anche che l’Angelo Rehael aiuta a liberarsi dal male e aiuta a sviluppare la forza interiore necessaria a guarire da fissazioni mentali (interpretazione Muller/Baudat).


Qualità di Rehael e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Rehael sono rigenerazione, lealtà, onestà, fiducia e obbedienza verso i genitori e i superiori, rispetto e amore per i figli, elevazione divina e gioia interiore. L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Abutés e rappresenta le difficoltà familiari. Causa mancanza di amore,  noncuranza verso la famiglia, distanza fra genitori e figli, ingiustizie familiari, bambini maltrattati, genitori martiri per problemi dei figli o a causa loro. Causa incomprensioni e gelosie; ispira abusi, parricidi, infanticidi.


Meditazione associata al Nome

La meditazione associata a Rehael si chiama “diamante allo stato grezzo”. Ora, i durissimi diamanti sono la forma cristallina del carbonio; ma è noto che lo stesso carbonio si presenta più comunemente sotto forma di grafite, o carbone: cioè materiali dalla struttura molto fragile. E’ solo in virtù della forte pressione esercitata su questi materiali, lungo il corso di migliaia di anni, che un materiale banale e friabile come il carbone si trasforma nella gemma più rara, più dura, più luminosa e più preziosa che esista. Allo stesso modo, secondo la Kabbalah questo Nome fornisce lo strumento meditativo più efficace per trasformare gli ostacoli che ci opprimono in opportunità, e – attraverso l’eperienza che ne facciamo – far emergere la forza che in realtà possediamo.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: io riesco a compiere la trasformazione radicale, e completa, delle situazioni negative in opportunità positive e benedizioni. La manna scende dal cielo per me. La mia vita inizia ad avere il sapore di ogni cosa più bella che la mia anima desidera o sogna.


Esortazione angelica

Rehael esorta a invocare il potere della sua energia angelica, che è deputata a trasmutare il male in bene e dunque accorda proprio questo potere ai suoi protetti. Cercare in sè le migliori qualità, come andando alla vera natura incorruttibile del diamante, non è che uno dei modi di esaltare la Bellezza, un’esigenza profonda nell’istinto di questi nati. Nelle azioni della vita questo angelo esorta a “far nascere dalle acque infette l’acqua pura”, combattendo ogni corruzione. 

 

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