41. HAHAHEL
Angelo Custode dei nati dal 14 al 18 di Ottobre
41. HAHAHEL
Il nome di Hehahel significa “Dio uno e trino” o “Trinità di Dio”
Appartiene al coro delle Virtù Solari
Elemento Aria
Domicilio zodiacale dal 21° al 25° della Bilancia.
Essenza Angelica SACERDOZIO
Qualità sviluppate amore cristico, ritorno alla fede, comprensione delle Leggi Divine.
Difetti annullati apostasia, empietà, iconoclastia, tendenza a rinnegare
Giorni di reggenza 1 Maggio, 15 Luglio, 27 Settembre, 8 Dicembre, 17 Febbraio. Ora: 13.20 – 13.40
Tramite l’invocazione è possibile ottenere: grande energia, longanimità, vocazione spirituale, successo nella carriera ecclesiastica..
Custode che governa le energie solari e uraniane. La coscienza della persona (la sua energia di tipo solare) capterà la SAGGEZZA – AMORE inculcata da Urano. Si può dire che questo Custode spingerà la persona verso ciò che è primario: essa non amerà le cose puramente materiali (la professione, la società), perché avrà coscienza che il suo regno non è di questo mondo. Questo individuo non è fatto per i mestieri mondani, si sentirà sempre a disagio nella società terrena e la sua coscienza lo porterà alla realizzazione (e al successo) di opere disinteressate. Le sue parole saranno portatrici di Pace, le sue mani potranno guarire. HAHAHEL è l’Angelo Solare che sta più in alto e da Lui si può ottenere praticamente tutto, a patto che si tratti di cose essenziali; Egli conferisce uno straordinario potere di interiorizzazione di tutti gli elementi che si trovano in rapporto di affinità intellettuale con la persona. Ciò che noi cerchiamo negli altri è la nostra unità psichica, e i soggetti che trovano la loro strada avvicinandosi a noi (perché illuminati da HAHAHEL – SOLE) non sono a loro volta motivati da sentimenti, bensì dal loro intelletto; sicché diventeranno nostri amici. L’intelletto si trova in ogni caso a un livello più avanzato rispetto alle emozioni, infatti l’amicizia, in base a questo schema è superiore a ciò che noi siamo soliti designare come amore sentimentale. Ottenuta la pace interiore, orienteremo il nostro sguardo verso la meccanica interna dell’Universo e interessati a questo tipo di ricerca, tutto il resto ci sembrerà di portata secondaria, sicché non esiteremo a lasciar cadere la vita sociale con i suoi riti (orari, impegni mondani, e così via….); alla vita psichica, mentale, animistica viene assegnata assoluta priorità rispetto alle responsabilità o necessità esteriori, solo il rispetto nel lavoro non viene omesso perché necessario per la sopravvivenza.

