44. YELAHIAH

Angelo Custode dei nati dal 29 Ottobre al 2 Novembre

44. YELAHIAH

Il nome di Yelahiah significa “Dio eterno”

Il dono dispensato da Yelahiah è l’ARTE MILITARE

o il TALENTO DELLA GUERRA e la CAPACITÀ DI COMBATTERE.

Appartiene al coro dei Virtù Solari

Elemento Acqua

Domicilio zodiacale dal 6° al 10° dello Scorpione

Qualità sviluppate: rettitudine, coraggio, umiltà, dinamismo, franchezza, lealtà, lucidità mentale.

Difetti annullati: aggressività, impulsività, tirannia, orgoglio, egocentrismo, fanatismo guerriero.

Giorni di reggenza: 4 Maggio, 18 Luglio, 30 Settembre, 11 Dicembre, 20 Febbraio.   Ora: 14.20 – 14.40


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: successo nei lavori utili, protezione delle persone e dei beni, ardimento, fama e gloria.

La capacità di combattere si intende anche come volontà e capacità di individuare i propri obiettivi e di superare le difficoltà. Secondo le parole di Haziel, Yelahiah manifesta negli Uomini l’immagine dell’Agnello Divino: quell’Agnello che si sacrifica per preservarci dalle catastrofi: quello il cui sangue, in Egitto, fu usato per segnare le porte delle case per evitare che l’Angelo della Morte vi uccidesse i primogeniti (Esodo, cap. 12). Sotto il segno di questo agnello è anche l’evento per cui il Cristo ha sparso al suolo il proprio sangue, stabilendo così un più stretto legame fra l’umano e il divino. Questo legame viene ricelebrato da tutti coloro che si trovano sotto l’influsso degli Arcangeli Raffaele e Camael, e degli angeli solari del Coro delle Virtù: con particolare riferimento proprio a Yelahiah. Il Disegno Cosmico (ovvero il progetto del Creatore), s’interiorizza sulla Terra tramite questo Angelo e gli Arcangeli citati: la morte del Cristo rappresenta in un certo senso questa dinamica di interiorizzazione. Grazie all’influenza di Yelahiah, ciò che si situa in alto si manifesterà anche in basso. Noi, come portatori di un “frammento di Cielo”, abbiamo la missione di trasmetterlo alla Terra: il che avviene tramite la nostra capacità di acquisire consapevolmente, nella nostra natura, le virtù offerte dal nostro angelo per diffonderle nella Società. Il comportamento dei nati in questi giorni, dunque, potrà evocare appunto quello dell’Agnello Celeste, intendendo con ciò un comportamento generoso, che si esprime anche nell’ingerenza, a fin di bene, in questioni che sarebbero di competenza altrui. La capacità di fare dono di se stessi potrà portare i protetti da Yelahiah a realizzare interventi provvidenziali e di grande successo. Introducendo nel Coro delle Virtù l’energia marziana, infatti, questo Angelo porta i suoi protetti alla vittoria, tanto da essere definito anche la “Giovanna d’Arco degli Angeli”. Secondo il Testo Tradizionale la persona può riuscire molto bene nella carriera militare, proprio ricevendo da questo Angelo suggerimenti riguardo al modo migliore di lottare. Il che non vuol dire che Yelahiah sostenga ogni tipo di battaglia: nella vita civile i suoi nati saranno combattivi ma, riguardo alle proprie lotte, dovranno sempre domandarsi se sono “legittime” dal punto di vista cosmico o se non rischieranno di generare un Karma da scontare in una esistenza futura. In ogni caso, e a maggior ragione, la persona avrà giovamento nel chiedere sempre consiglio al proprio angelo. Yelahiah assicura protezione da ogni pericolo legato alle armi e favorisce coloro che devono affrontare i propri nemici per una giusta causa. Il suo aiito può inoltre essere invocato per ogni problema di natura legale, per rendere benevoli i giudici e per uscire vittoriosi dalle cause. 

Sappiamo che secondo la Kabbalah tre versetti dell’Esodo (ciascuno composto da 72 lettere), celano il codice dei 72 Nomi di Dio; e precisamente i versetti 19, 20 e 21 del capitolo 14. Riguardo alle origini delle lettere nel trigramma-radice di questo Nome, la lettera Yod (mano) proviene da: “Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro” (Esodo, 14, 19). La Lamed (pungolo del bue) viene dall’ultima lettera della parola Israele, nel versetto  (Esodo, 14, 20): “venendosi a trovare fra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele”; mentre la Hé (finestra) proviene da (Esodo 14, 21): “e l’Eterno, durante tutta la notte, ritirò il mare con forte vento da Oriente”. Il rebus formato da queste 3 lettere dà l’immagine di una forza protettrice (interpretazione Muller/Baudat).


Qualità di Yelahiah e ostacoli dall’energia “avversaria”

Le qualità sviluppate da Yelahiah sono rettitudine, coraggio, umiltà, dinamismo, franchezza, lealtà, lucidità mental; capacità di superare i momenti difficili; capacità di giudicare i valori e di essere guida per gli altri, e anche di imporre la propria volontà; vocazione per le carriere di giudici e avvocati. Concede protezione dalle ingiustizie, successo nelle battaglie, nelle imprese e nei lavori utili, protezione delle persone e dei beni, ardimento, fama e gloria. L’Angelo dell’Abisso a lui contrario si chiama Tromès e rappresenta il furto e la perdita di oggetti. Causa aggressività, impulsività, tirannia, orgoglio, egocentrismo, fanatismo guerriero. Causa guerre e scatena tutti i flagelli legati alle attività belliche.


Meditazione associata al Nome: mitigare il giudizio

La meditazione associata a Yelahiah si chiama “mitigare il giudizio”. Secondo la kabbalah, anche se non ne siamo consapevoli, ogni comportamento negativo, anche quelli che sembrano trascurabili, mette in gioco forze negative che si ritorcono contro di noi: ogni volta che siamo taglienti o scortesi, o troppo severi, o che facciamo un danno qualunque ad altri esseri, questi gesti sono come una fonte invisibile di difficoltà che invadono la nostra vita sotto forma di fatti apparentemente “casuali”. Mitigare la nostra ostilità verso il mondo è l’azione più efficace per iniziare a rendere migliore la nostra stessa vita.

Meditazione

Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: divento consapevole dei danni causati dalla mia aggressività e dai miei giudizi severi, e mi pento delle mie impulsività: per l’energia di questo Nome mitigo il giudizio verso gli altri e si mitigano i giudizi espressi contro di me. Divento più indulgente e compassionevole e ricevo clemenza in eguale misura. 


Esortazione angelica

Yelahiah esorta a volgere le proprie intemperanze in forza combattiva equilibrata e volta a realizzare cause comuni per il bene di tutti: a combattere, si, ma per la giustizia e la Pace.

 

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